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E-mail

Smtp Pop3

Per vari motivi, gli indirizzi e-mail sono spesso accessibili su internet:
  • chi riceve una mail conosce gli indirizzi del mittente e di tutti i destinatari "in chiaro" (To: e Cc:). Se la mail viene inoltrata, spesso questi indirizzi sono visibili anche a chi la riceve in questo modo.
  • molte mailing list possiedono un archivio pubblico accessibile via web, in cui è possibile reperire gli indirizzi di chi ha mandato un messaggio alla mailing list. Un fenomeno analogo avviene con usenet
  • talvolta si pubblica il proprio indirizzo e-mail sulla propria home page, o come contatto per specifici scopi.
  • Tutti questi indirizzi sono a rischio di essere raccolti con strumenti automatici per creare indirizzari usati per inviare spam.

    Se si protesta con le società che hanno inviato le e-mail pubblicitarie spesso ci si vede rispondere che il proprio indirizzo era stato reperito su internet e per questo si considerava a tutti gli effetti di dominio pubblico, e che non ci sarebbe dunque nessuna violazione della privacy.

    Intervento del Garante

    Il Garante della privacy afferma che la posta elettronica deve avere la stessa tutela di quella ordinaria. Anche se la rete consente una vasta conoscibilità degli indirizzi di posta elettronica, è considerato illegale l'uso di questi dati personali per scopi diversi da quelli per cui sono presenti on-line (compreso l'invio di messaggi a scopo commerciale, pubblicitario...). È quindi obbligatorio, per non violare la privacy degli utenti, accertarsi del loro consenso prima di utilizzare il loro indirizzo e-mail per qualsiasi scopo.

    E-mail privacy sul posto di lavoro

    Il problema riguarda da una parte il fatto che il datore di lavoro desidera che gli strumenti che mette a disposizione (internet, e-mail..) vengano usati solo per scopi prettamente lavorativi, e dall'altro la legittima tutela dei dati personali del dipendente. L'autorità Garante ha stabilito che il datore di lavoro può controllare le e-mail dei dipendenti esclusivamente in rari casi. Sono state definite le norme per l'utilizzo della posta elettronica sul luogo di lavoro; spetta infatti allo stesso datore di lavoro il compito di fissare i modi consentiti all'interno dell'azienda per l'uso di internet e delle e-mail e soprattutto sulla possibilità che vengano effettuati dei controlli. Quindi, in definitiva la soluzione più efficace è l'adozione da parte dell'azienda di un regolamento interno, coinvolgendo anche i sindacati. Si verificano problemi anche quando un dipendente è assente e il datore di lavoro o un superiore presume che al suo indirizzo siano stati inviati messaggi di lavoro a cui è necessario accedere per il funzionamento dell'azienda. Queste situazioni possono essere prevenute creando caselle di posta associate a particolari uffici o persone oltre a quelle individuali, e usando queste caselle per le attività lavorative che possono essere gestite da più persone.

    Privacy delle comunicazioni

    Un altro aspetto problematico è il trattamento del contenuto di un messaggio che si è ricevuto. Come norma generale, ciascun messaggio è da considerarsi destinato alle persone a cui è indirizzato, e quindi non è legittimo inoltrarlo o comunque farlo leggere da altri.